Seneca
Seneca non scriveva da un eremo ma dal cuore del Foro Romano, consigliere di imperatori e amministratore di fortune immense. In *Sulla brevità della vita* demolisce l'alibi universale del "non ho tempo": il problema non è la durata della vita, ma lo sperpero sistematico delle ore in riunioni sterili, scroll infinito e progetti rimandati a un futuro che non ci appartiene. L'unica via d'uscita è l'*otium*, il ritiro intellettuale attivo che Platone, Aristotele e Zenone praticavano per vivere millenni in una sola esistenza.
Imparerai:
- Perché l'agenda piena è fuga esistenziale, non successo
- Come il rimandare ipoteca la vita al domani incerto
- Il metodo romano per frantumare i confini angusti del tempo
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