Eddie S. Glaude
James Baldwin smantella il mito dell'America post-razziale con una diagnosi implacabile: la nazione non ha mai affrontato i propri crimini, li ha solo istituzionalizzati. Dalla Howard University del 1963 all'assassinio di King al Lorraine Motel, dall'irruzione armata delle Pantere Nere a Sacramento fino all'elezione di Trump, Baldwin traccia la metamorfosi del razzismo da idranti e linciaggi a politiche, redlining e carceri. Il suo Nessun nome per la strada resta una confessione bruciante che illumina come il privilegio bianco operi nel silenzio, non nel rumore.
Imparerai:
- Perché la segregazione ha solo cambiato abito, non sostanza
- Come Dorothy Counts alla Harding High ridefinì la resistenza
- Cosa significa quando sopravvivere diventa atto politico
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